26.02.2008
Asia
ARABIA SAUDITA: TANTI PECCATI, NIENTE ACQUA
Lo sceicco Abderrahman bin Abdel Aziz al-Sudeiss, imam della Grande Moschea della Mecca, in Arabia, ne è convinto: il lungo periodo di siccità che negli ultimi anni sta flagellando il Paese è causato dalla corruzione dei politici e dal loro vizietto di ricorrere con frequenza “alle mazzette e alla ricerca dei guadagni illeciti”. E se la siccità è quindi un castigo divino provocato dal cattivo comportamento dei governanti, il rimedio a questa situazione consiste in una vita di preghiera e di onestà da parte di tutti i cittadini. Peccato che il santo uomo dello sceicco non dica niente sulle politiche ambientali della monarchia saudita e sul modo di governare dei politici locali, in un paese dove i diritti umani – soprattutto quelli delle donne – sono spesso violati e inascoltati.





