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25.09.2007
Asia
CAMBOGIA: COME BUONI FRATELLI
«Una scuola può giocare un ruolo importante nel rafforzamento delle relazioni». Con queste parole, padre Chun Khemara, preside della piccola scuola del villaggio di Daeum Kor, commenta la nascita di classi miste, in cui studenti di etnia khmer e vietnamita, o buddisti e cristiani, «studieranno gomito a gomito come buoni fratelli». L’istituto avrà come obiettivo anche quello di aiutare i bambini appartenenti a famiglie vietnamite a integrarsi nella società cambogiana, apprendendo la lingua khmer per poi avere un più facile accesso alla scuola pubblica locale. Tra i più soddisfatti di questa iniziativa, il piccolo Khorn Samoun, 10 anni, di etnia vietnamita: «Studierò la lingua dei miei genitori e quella khmer dei miei compagni, per poi continuare a studiare e frequentare le superiori da qualche altra parte del Paese».