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25.05.2007
Asia
IRAQ: L’AMBIENTE È MORTO
Bisogna intervenire subito per evitare disastri ambientali e gravi rischi sanitari per la popolazione. Lo afferma Abdel Sattar, esperto del ministero dell’Ambiente, quando denuncia che nel paese ci sarebbero attualmente più di 400 siti gravemente inquinati a causa della guerra in atto. Secondo Abdel sarebbe urgente intervenire nelle miniere di zolfo di al-Mishraq, nel deposito militare di Ouireej, pieno di bombe inesplose e pezzi di carri armati, o nel complesso petrolchimico a ovest di Baghdad, considerato una “bomba chimica senza controllo”. È proprio vero: la furia inarrestabile della guerra, oltre ad ammazzare persone e distruggere cose, uccide l’ambiente e lo devasta per secoli e secoli.