Banda PM logo
24.12.2008
Asia
INDIA: È NATO A KANDHAMAL
L’arcivescovo di Bhubaneshwar, monsignor Cheenath, rinnova alle comunità cristiane dell’India e a quella di Kandhamal - dove vivono 50mila cristiani che ancora oggi soffrono persecuzioni e umiliazioni - il messaggio di pace e di speranza del Natale. “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Anche il piccolo distretto di Kandhamal, così provato dalle persecuzioni, annuncia un nuovo ordine mondiale. Sono cosciente dei dolori e dell’agonia in cui tanti fratelli e sorelle, cristiani e indù, tribali e dalit hanno sopportato di questi tempi nel nostro Stato. Questo Natale racconterà ancora una volta la nascita di Cristo a Kandhamal e all’Orissa. La notte di Natale ci ricorda Giuseppe e Maria, che ha dato alla luce il Salvatore del mondo in una mangiatoia, una stalla per gli animali. Maria e Giuseppe, i rifiutati, una coppia di senzatetto (non c’era posto per loro nell’albergo). Questa è la situazione di 13mila nostri fratelli nei campi profughi: nessuna casa, rifiutati, ma che annunciano il Salvatore del mondo, questo piccolo neonato che crea un nuovo ordine mondiale nell’umanità. La pace fondata sulla giustizia non perirà mai; si potrà offenderla, emarginarla per poco tempo, ma alla fine trionferà. Che questo Bimbo appena nato vi riempia di pace e gioia; che la nascita del Principe della pace ricordi al mondo dove sta la vera felicità; che attraverso la sua grazia, l’umanità possa sostenere la speranza, la condivisione, la fede, l’unità. Perché per noi è nato il Salvatore”.