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20.08.2007
Asia
GIORDANIA: OGGI LA SCUOLA, DOMANI LA PACE
Sono oltre 50mila i ragazzi iracheni, profughi in Giordania, che potranno frequentare la scuola nel prossimo anno scolastico. Il provvedimento è stato adottato dal ministero della Pubblica Istruzione giordano per “garantire l’istruzione a questi giovani” e per venire incontro alle difficoltà in cui versano migliaia di famiglie irachene non ancora entrate in possesso del permesso di soggiorno per risiedere in Giordania. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) in Giordania e in Siria, dopo l’invasione dell’Iraq del 2003 ad opera delle forze della Coalizione, si sarebbero rifugiati nei due paesi mediorientali rispettivamente 1 milione e 400mila e 750mila persone, 150mila delle quali minori in età scolare. Il ritorno a scuola dei giovanissimi studenti iracheni rappresenta un elemento positivo all’interno di una situazione sociale e sanitaria a dir poco disperata.