Banda PM logo
19.12.2011
Asia
IRAQ: GOOD BYE, USA!
Dopo quasi 9 anni di guerra, gli Stati Uniti lasciano l’Iraq.
Ci vorranno anni prima che la storia sia in grado di giudicare la guerra all'Iraq dichiarata dagli Stati Uniti nel marzo 2003. Una guerra lunga, sanguinosa e onerosa dal punto di vista economico, che si è conclusa con l'uscita notturna e silenziosa - per paura di possibili attentati - dell'ultimo convoglio militare USA dai confini iracheni. Si conclude senza gloria l'operazione "Iraqi Freedom", voluta dal presidente George Bush per "punire" il dittatore di allora Saddam Hussein e per "riportare la democrazia" nel paese mediorientale. I soldati americani lasciano alle loro spalle i costi umani (100mila morti iracheni, 4500 statunitensi) ed economici (quasi 1000 miliardi di dollari) della guerra, più un paese instabile dal punto di vista democratico, a rischio tensioni e conflitti tra sciiti, sunniti e curdi. Una guerra "sbagliata", insomma, legata agli interessi petroliferi e alla strategia politica nella regione, con l'Iran pronto a trarre vantaggio dall'instabilità che regna nella nazione irachena. Altro che "guerra giusta"!