15.11.2010
Asia
BIRMANIA: A SERVIZIO DEL POPOLO
Liberata la leader politica birmana Aung San Suu Kyi.
"Servirò il popolo birmano, perché è l'unica cosa che conta per me". Questa la prima dichiarazione del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, fatta davanti a 40mila sostenitori presso la sede del suo partito.
Dopo aver tolto la libertà a questa donna coraggiosa durante 20 anni, la giunta militare birmana che governa con pugno di ferro il Paese ha rilasciato Suu Kyi concedendole di ritornare a fare politica per ottenere "il rispetto dei diritti umani e della giustizia". Un impegno non certo facile da mettere in pratica, viste le condizioni disastrose in cui versa la Birmania. Il primo passo, quindi, sarà quello di "sentire quali sono i problemi della gente, per poi lavorare insieme".
Importante in questa fase l'appoggio di tutte le nazioni democratiche del pianeta, secondo l'appello della stessa signora Suu Kyi: "Abbiamo bisogno dell'aiuto del mondo intero. Solo così potremo risollevare questa terra". Non lasciamo solo il popolo birmano.
Dopo aver tolto la libertà a questa donna coraggiosa durante 20 anni, la giunta militare birmana che governa con pugno di ferro il Paese ha rilasciato Suu Kyi concedendole di ritornare a fare politica per ottenere "il rispetto dei diritti umani e della giustizia". Un impegno non certo facile da mettere in pratica, viste le condizioni disastrose in cui versa la Birmania. Il primo passo, quindi, sarà quello di "sentire quali sono i problemi della gente, per poi lavorare insieme".
Importante in questa fase l'appoggio di tutte le nazioni democratiche del pianeta, secondo l'appello della stessa signora Suu Kyi: "Abbiamo bisogno dell'aiuto del mondo intero. Solo così potremo risollevare questa terra". Non lasciamo solo il popolo birmano.





