15.03.2007
Asia
GIAPPONE: IL RITARDO DEI CILIEGI
Il 18 marzo? No, il 21. Il distinto signore dell’Ente meteorologico giapponese si inchina e chiede scusa: “Ho sbagliato le previsioni su quando si realizzerà l’attesissimo evento della fioritura dei ciliegi. Chiedo perdono dal più profondo del cuore”. Ma perché arrabbiarsi tanto per soli tre giorni di differenza? Perché per i giapponesi la Festa della fioritura dei ciliegi è una festa nazionale, un rito programmato fin nei minimi dettagli durante il quale ci si riunisce con amici e parenti per assistere a questo prodigio della natura, in spirito di amicizia e fraternità. Ma se la natura si vendica e sposta di tre giorni la data, cosa succede? Allora saltano i viaggi, le programmazioni dei tour operator, il business del turismo campestre e i preparativi per i picnic nei campi di ciliegi e tutte le iniziative sociali e culturali legate alla data fatidica. Una piccola soddisfazione della natura martoriata dagli atteggiamenti irresponsabili degli umani, colpevoli di ricordarsi dell’ambiente solo quando fa comodo. E ringraziate il Cielo che, per adesso, i ciliegi hanno ancora voglia di fiorire!





