15.01.2009
Asia
ISRAELE: LA STRAGE DEGLI INNOCENTI
“Il livello di offesa verso la popolazione civile è senza precedenti. I militari stanno facendo un uso eccessivo della forza causando la morte di centinaia di civili innocenti, distruggendo infrastrutture e proprietà in proporzioni gigantesche”. Con una lettera aperta al governo di Tel Aviv, un gruppo di ONG israeliane ha chiesto l’immediata cessazione delle ostilità e la fine degli attacchi portati dall’esercito israeliano alla striscia di Gaza. Le organizzazioni non governative hanno inoltre ricordato come la popolazione palestinese che è “imprigionata” in quel territorio martoriato non abbia più nessun posto sicuro dove rifugiarsi né tantomeno nessuna garanzia per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la disponibilità di acqua, elettricità, viveri e generi di prima necessità. “La responsabilità dello stato di Israele – concludono le ONG – è chiara e al di fuori di ogni dubbio. L’esercito ha il completo controllo del campo di battaglia e delle strade di accesso, elementi sufficienti perché Israele si assuma la responsabilità di ciò che sta succedendo”. Fermiamo la strage prima che l'odio
soffochi i piccoli semi di pace che ancora resistono in Israele e in Palestina.





