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10.05.2007
Asia
COREA DEL SUD: ETICA ROBOTICA
“Un robot non può maltrattare un essere umano né permettere che una persona sia maltrattata. Un robot deve sempre obbedire agli ordini di un essere umano, eccetto nei casi che contraddicono la norma precedente. Un robot deve proteggere la propria esistenza, sempre e quando questa protezione non vada contro la seconda legge”. Sono queste alcune delle norme etiche per robot, proposte da una equipe di esperti in robotica riuniti recentemente in Corea del Sud e che formano parte della “Carta etica per robot” in vigore nei prossimi mesi del 2007. Nelle società con una popolazione alle prese con il crescente fenomeno dell’invecchiamento, i robot sono - e saranno sempre più in futuro – i principali accompagnatori delle persone. E come tali, portatori di diritti e doveri che fino ad oggi sono prerogativa esclusiva degli “umani”: il diritto ad una casa, all’assistenza sanitaria, a ricevere una pensione; e i doveri di votare, pagare le tasse e fare il servizio militare. In attesa che le rivendicazioni robotiche aumentino vertiginosamente nei prossimi 50 anni, cosa dite se assicuriamo ai miliardi di esseri umani, in carne ed ossa, che ancora non li godono quei diritti elementari e fondamentali che caratterizzano la dignità delle persone? Altro che diritti dei robot!