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10.01.2007
Asia
CINA: LA GIUSTIZIA NON FA PIÙ ACQUA
Dopo anni di inutili richieste e proteste contro le grandi imprese e fabbriche che inquinano i loro terreni, i contadini di Wenzhou (Zhejiang) hanno avuto giustizia con l’ordinanza del Tribunale locale deciso a far luce sulle mancate indagini da parte della polizia. I giudici, infatti, vogliono adesso sapere come mai le autorità di polizia abbiano sistematicamente ignorato le denunce dei contadini sull’inquinamento dei loro bacini di piscicoltura provocato dai rifiuti industriali. Le proteste contro l’inquinamento manifestano una crescente presa di coscienza da parte della gente e la volontà dei cittadini nel tutelare i propri diritti, obiettivo più che legittimo in un paese come la Cina in cui il 90% di fiumi e laghi sono inquinati, 320 milioni di contadini (il 34% della popolazione rurale) non ha accesso a fonti di acqua potabile e oltre 190 milioni bevono acqua inquinata oltre i limiti consentiti. Si attendono sentenze che favoriscano getti di acqua e giustizia “pulite”.