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06.11.2006
Asia
CINA: CHE PENA!
Già è stata definita “la più grande riforma della pena capitale in Cina” da 20 a questa parte. Si tratta di una legge che prevede che dal primo gennaio 2007 solo la Corte Suprema del Popolo potrà decidere se applicare o bloccare un'esecuzione capitale. Questa decisione è senz’altro una buona notizia in quanto produrrà una diminuzione delle sentenze di morte, spesse errate o applicate senza le necessarie garanzie per gli imputati, anche dai tribunali provinciali, famosi in tutto il Paese per la facilità nell’applicare le condanne a morte. In Cina, ogni anno le condanne a morte eseguite tramite fucilazione o iniezione letale ammonterebbero alla vergognosa cifra compresa tra le 5mila e le 10mila.