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02.05.2008
Asia
INDIA: TORNA A CASA, SINGH!
Incredibile! Dopo 35 anni di carcere, ritrova la via della libertà. È il caso del signore indiano Kashmir Singh, rappresentante di transistor per radio, accusato 35 anni fa – era l’epoca del conflitto tra India e Pakistan - dalle autorità pakistane di essere una spia e per questo incarcerato in differenti prigioni. E proprio il passaggio da un carcere dall’altro del Pakistan è alla base della vicenda giudiziaria del povero Singh. I continui spostamenti hanno, infatti, fatto perdere le tracce del malcapitato il quale ha visto interrotti i contatti con familiari e avvocati del suo paese d’origine. Scampato per miracolo alla pena di morte nel 1979, Singh ha avuto la fortuna di godere dell’interessamento del ministro per i diritti umani pachistano Ansar Burni, che si è impegnato, con successo, a risolvere il triste caso di un innocente accusato ingiustamente di una colpa che non ha mai commesso. Il signor Singh adesso è un uomo ultrasessantenne libero, che si gode la pensione nella sua città natale ma soprattutto l’inebriante ebbrezza della libertà che per 35 anni gli è stata ingiustamente negata. Goditela tutta, Singh!