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24.07.2008
Americhe
URUGUAY: LE PROTESTE DEI PICCOLI
“Da sempre ci fanno lavorare per intrattenere bambini e adulti in programmi televisivi comici o al circo”. E’ lo sfogo di Hugo Pereyra, uno dei rappresentanti del Grupo Enanista dell’Uruguay nonché persona affetta da nanismo. I nani dell’Uruguay hanno chiesto un incontro con il capo dello stato presidente Tabarez per chiedere delle misure legali che riducano al più presto le discriminazioni di cui sono oggetto. Due sono i provvedimenti più urgenti: una quota più alta di assunzioni nel settore pubblico e sgravi fiscali per le aziende che assumono personale affetto da nanismo, una malattia che in Uruguay colpisce un neonato su 20mila. Legittime quindi le richieste di diritti e pari opportunità per delle persone decise ad affermare che “essere nani in Uruguay non sia una condanna”.