18.09.2009
Americhe
BRASILE: INDIOS SFRATTATI
“Questa è la nostra terra. E non abbiamo altro posto dove andare.” È stato questo il commento di un anziano della comunità di Laranjeira Ñanderu, costituita da 130 indios Guarani-Kaiowà, al momento dello sfratto dalla zona in cui avevano costruito le loro povere capanne. I 130 membri del gruppo vivono attualmente ai bordi di una superstrada molto trafficata, sotto miseri teli di plastica, senza acqua corrente né cibo.
Lo sfratto dei Guarani avviene giusto un anno dopo il lancio,in Italia, del film del regista Marco Bechis intitolato “La terra degli uomini rossi – Birdwatchers”. Protagonisti della pellicola gli stessi indios che oggi vengono cacciati dalle loro terre, occupate dagli allevatori di bestiame, e spinti ai margini dei territori dello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul su cui si sono insediati millenni orsono.
La lotta dei Guarani-Kaiowà, che è costata fino ad ora più di 500 indios morti per suicidio e assassinio, è appoggiata da Survival International, l’organizazzione che da anni si batte per la difesa dei diritti, delle terre e del futuro dei popoli indigeni del pianeta.





