15.06.2009
Americhe
PERÙ: LA FORESTA NON È IN VENDITA
A sorpresa il Parlamento di Lima ha sospeso a tempo indeterminato due controversi decreti di legge che riguardavano le foreste e le terre ad uso agricolo dell’Amazzonia. Contro questi ed altri decreti – 11 in tutto -, avevano protestato i popoli indigeni amazzonici i quali, duramente repressi da esercito e polizia, avevano accusato un alto numero di morti e feriti.
Gli indigeni dell’Amazzonia peruviana che chiedono “la cancellazione dell’intero pacchetto dei decreti”, denunciano lo sfruttamento delle risorse naturali amazzoniche (idrocarburi, minerali, legname) da parte delle multinazionali che operano in Amazzonia. In questa lotta in favore della terra e dell’ambiente, gli indios godono della solidarietà di ampi settori della popolazione peruviana (contadini, operai, impiegati, studenti, indigeni andini), accomunati nelle rivendicazioni espresse dalla seguente frase: “La terra e l’acqua non si vendono”.





