"Dopo la cupola... ci affidiamo a voi!". È quanto affermano con ansia mista a speranza i promotori della inusuale iniziativa coordinata dall'organizzazione no-profit "Matter of trust". Si tratta di raccogliere tonnellate e tonnellate di peli e capelli da ogni parte del mondo, in modo tale da riempire sacchetti di nylon in grado di arginare l'avanzata della macchia di petrolio che sta distruggendo ogni forma di vita nelle acque del Golfo del Messico.
Secondo gli esperti, queste barriere formate da peli e capelli di "umani" e animali verrebbero sistemate sulle spiagge dell'area contaminata, in funzione della loro straordinaria capacità di assorbire sostanze untuose. Parruchieri e tosatori sono già al lavoro: ogni giorno arrivano sulle coste della Louisiana circa 205 tonnellate di "residui piliferi" antipetrolio. Poca cosa se si pensa che dalla piattaforma danneggiata fuoriescono circa 800mila litri di greggio al giorno. Per questo si invitano donne, uomini e soprattutto animali (vedi pecore, cammelli, lama, alpaca ecc.) ad impegnarsi con maggiore "generosità" nella salvaguardia dell'ambiente. Grazie lo stesso a glabri e pelati.





