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11.08.2008
Americhe
AMERICHE: GUARDIANI DELLA VITA
Le popolazioni indigene della Terra, che abitano nelle zone più “vulnerabili” del pianeta, sono i primi a rendersi conto del cambiamento climatico in atto. Sono anche i primi, però, a subirne le conseguenze, mettendo a rischio la propria vita, tradizioni e culture. È quanto affermato dalla FAO (Fondo dell’ONU per l’Agricoltura e l’alimentazione) in concomitanza con la Giornata mondiale dei popoli indigeni, considerati i “guardiani” della vita e di un sapere unico al mondo,e della diversità biologica, genetica, vegetale e animale che fa vivere il pianeta. In tutto il mondo gli “indigeni” sono cira 370 milioni, suddivisi in 5mila etnie sparse in 70 paesi. Guardiani della vita, quindi, ma anche i più poveri ed emarginati rispetto agli altri gruppi della popolazione mondiale, colpiti come sono dall’accesso limitato alla terra e alle sue risorse indispensabili per vivere.