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11.03.2008
Americhe
BRASILE: DONNE SCATENATE
Centinaia di donne brasiliane molto molto arrabbiate hanno distrutto un vivaio di alberi e un campo di mais geneticamente modificanti (GM) all’interno di una fattoria di proprietà della multinazionale americana Monsanto. Il fatto è avvenuto in una località situata a 200 km dalla città di San Paolo ed è stata un’azione organizzata dal gruppo Via Campesina per protestare contro la decisione del governo brasiliano di autorizzare l’utilizzo di due varietà di mais GM. Le donne contadine accusano il governo del presidente Lula di favorire “l’agrobusiness e le grandi compagnie straniere, e di abbandonare la riforma agraria e l’agricoltura familiare”, creando così gravi danni alle coltivazioni sul territorio e alla salute dei cittadini. Vale la pena ricordare che solo il mese scorso le autorità francesi hanno vietato la varietà di mais GM MON810 prodotta dalla Monsanto – la stessa autorizzata in Brasile – perché presentava seri dubbi sulla sua sicurezza in campo agricolo e alimentare.