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09.05.2008
Americhe
USA: FUNGO COMBUSTIBILE
È il sogno di tutti coloro che usano veicoli a quattro ruote: trovare un combustibile con le 3 E ossia “efficiente, economico, ecologico”. Alcuni scienziati dei centri di ricerca di Los Alamos, in California, stanno studiando con successo un organismo ad alta efficienza in grado di trasformare la cellulosa e le fibre vegetali in zuccheri semplici, per poi convertirli in etanolo per biocarburanti. Protagonista di tutti questi passaggi ecologici è il Trichoderma reesei, un fungo dall’appetito smisurato, famoso in passato per la voracità con cui divorava la tela delle tende e delle uniformi militari durante la Seconda guerra mondiale. Grazie al ghiotto funghetto si potrebbe ottenere biocarburante dalla cellulosa di legno, erbacce e rifiuti urbani, con notevoli vantaggi per la salute dell’ambiente, visto che bruciare etanolo da cellulosa abbassa le emissioni rispetto alla benzina dell’87%. Senza contare che la cellulosa, essendo il più abbondante materiale organico al mondo, è da preferire a mais, soya e a tutti gli altri prodotti della terra che andrebbero utilizzati esclusivamente per la "alimentazione" di uomini e animali, e non per quella di auto e camion.