31.10.2011
Africa
AFRICA: LA RAPINA DELLA TERRA
La terra africana produce cibo per gli animali.
Succede soprattutto in Africa. È la pratica del land grabbing (rapina della terra) messa in atto soprattutto da Cina, India e dai minuscoli ma ricchissimi paesi arabi del Golfo. Approfittando della complicità dei governanti, molti paesi africani hanno messo in vendita o dato in affitto (sempre a prezzi stracciati) grandi estensioni di terre fertili e coltivabili. Si pensa che negli ultimi 5 anni in Sudan, Etiopia, Madagascar, Ghana e Mali siano stati venduti ben 2,41 milioni di ettari di terreno, sui quali sono stati coltivati prodotti per la trasformazione industriale (biocombustibili) e per gli allevamenti degli animali da macello.
Ancora una volta l’Africa è il continente che paga più di tutti la contraddizione di un mondo in cui si alimentano gli animali e non si nutrono gli umani. Lo scandalo della fame, oggi, è questo: in un mondo che potrebbe dare da mangiare abbondantemente ai 7 miliardi di abitanti del pianeta, esiste più di un miliardo di persone che soffre la denutrizione.
Ancora una volta l’Africa è il continente che paga più di tutti la contraddizione di un mondo in cui si alimentano gli animali e non si nutrono gli umani. Lo scandalo della fame, oggi, è questo: in un mondo che potrebbe dare da mangiare abbondantemente ai 7 miliardi di abitanti del pianeta, esiste più di un miliardo di persone che soffre la denutrizione.





