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29.11.2006
Africa
AIDS: MANTENIAMO LA PROMESSA
Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro l'AIDS. Secondo dati forniti dall'UNAIDS (Agenzia delle Nazioni Unite per l'Aids) e dalla Organizzazione Mondiale della Sanità sono più di 39 milioni in tutto il mondo le persone contagiate da HIV, comprese le 4 milioni di nuove infezioni riscontrate nel 2005. Gli incrementi più forti della sieropositività sono stati registrati nell'Asia orientale e nella zona dell'Europa dell'Est/Asia centrale, dovuti principalmente all'abuso di droghe e ai rapporti sessuali non protetti. Tuttavia, l'Africa sub-sahariana resta la zona più colpita dal virus scoperto 25 anni fa, con 24,7 milioni di malati. Questi dati drammatici e non certo incoraggianti dimostrano che il tasso di infezione tende ad aumentare e che il virus sta ricomparendo in zone dove sembrava essere stato ridotto. Complici di questa situazione in cui l'Aids continua a colpire, sono il silenzio, l'indifferenza e la povertà che affligge le popolazioni del Sud del mondo, in gran parte escluse dalle campagne di informazione, prevenzione e cura della malattia. È quanto viene affermato in un documento intitolato: "Fermiamo l'Aids: manteniamo la promessa" dai vescovi riuniti nella Conferenza Episcopale dell'Africa e del Madagascar quando denunciano che molte persone si ammalano perché "continuano ad essere ignoranti sull'Aids o lo negano". Perché la lotta all'Aids potrà dare risultati e portare al mantenimento delle promesse fatte solamente nella misura in cui si avrà il coraggio di affrontare le cause profonde del male e di curare i malati con la dovuta attenzione e amore.