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29.06.2011
Africa
TUNISIA: IL SACRIFICIO DI MOHAMED
La bandiera della pace sventola a Sidi Bouzid.
"Questa famiglia umile, che ha perso un figlio, ha scelto di distribuire i soldi della compensazione versata dal governo per la morte del giovane alle altre famiglie meno abbienti della zona, perché il sangue del sacrificio del loro figlio, hanno raccontato, non si compra". Queste le parole pronunciate da Flavio Lotti, coordinatore nazionale del movimento italiano Per la pace all'indomani dell'incontro con la famiglia di Mohamed Bouazizi.
Il nome di Mohamed, giovane venditore ambulante della cittadina tunisina di Sidi Bouzid, è balzato sui mass media di mezzo mondo dopo lo scorso 17 dicembre, giorno in cui si era dato fuoco per protesta contro gli abusi commessi dal governo tunisino. Il suo gesto è stato la scintilla che ha incendiato le proteste popolari di Tunisia ed Egitto, più tardi estese a gran parte del Medio Oriente e del bacino del Mediterraneo.
Dalla città di Mohamed è partita una carovana di persone "armate" di colorate bandiere della pace alla volta di Tunisi, per testimoniare le speranze dei popoli nordafricani in un futuro dove le relazioni tra persone si fondino su "giustizia, uguaglianza e reciproco rispetto".