11.06.2007
Africa
RWANDA: ABOLITA LA PENA DI MORTE
«Il Rwanda ci insegna che la lotta contro l'impunità non si può risolvere con la pena di morte». Con queste parole Sergio D´Elia ed Elisabetta Zamparutti, dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno commentato la bellissima notizia che il Parlamento del Rwanda ha abolito la pena di morte. Questa decisione certamente favorirà il rimpatrio delle migliaia di persone sospettate per il drammatico genocidio del 1994 successo nel Paese e che ha visto contrapporsi le due etnie degli hutu e dei tutsi. L’abolizione della pena capitale assume, inoltre, un significato politico e simbolico potentissimo, perché avviene in un Paese che nella sua storia recente ha conosciuto gravissime violazioni ai diritti umani quali genocidi, mutilazioni e stupri di massa, esecuzioni sommarie e deportazioni. Da lì che il Rwanda possa oggi dare un esempio anche a tutte le altre nazioni che ancora mantengono questa pratica inumana nelle loro legislazioni. Abolire la pena di morte si può e non ci sono scuse che tengano.





