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05.08.2008
Africa
NIGERIA: CATTIVO FRATELLO
Lo ha dichiarato senza mezzi termini il presidente della Commissione parlamentare per i media e l’informazione Ayogu Eze: «L’acquisto e la commercializzazione di programmi dall’estero, tipo il “Grande Fratello”, non può avvenire a scapito dei valori sociali e culturali del nostro paese e dovrà compiersi nel rispetto delle leggi adottate dai legislatori nel bene della collettività». La dichiarazione è condivisa da molti esponenti del parlamento nigeriano che criticano la prossima messa in onda nel Paese del “format” (modello) di successo del “reality show”, diffuso in tutto il mondo. Il “Grande Fratello”, infatti, rispecchierebbe comportamenti culturali estranei ai valori africani e nigeriani, risultando così altamente “diseducativo” soprattutto per le giovani generazioni. Il presidente ha inoltre affermato che prima dei picchi di ascolto televisivi e dei contratti pubblicitari, vi sono delle leggi da rispettare e dei valori sociali e culturali da salvaguardare. Discorsi del genere, purtroppo, non godono di molta simpatia in Italia dove il pubblico televisivo va matto per il “Grande Fratello” e i suoi protagonisti.