SANGUE SUL MONTE

22/10/2015

Per gli ebrei è il Monte del Tempio di Dio, costruito dal re Salomone nel secolo X a. C.
Per i musulmani è la Spianata delle Moschee (Haram al-Sharif) dove è posta la roccia dalla quale fu assunto in cielo il profeta Maometto.
Per i cristiani è il luogo santo del tempio di Israele, più volte visitato da Gesù.

Per l’UNESCO è un importante sito culturale iscritto nel Patrimonio dell’Umanità dal 1981.

 

Ed è proprio l’UNESCO che ha votato a grande maggioranza una risoluzione di condanna di Israele per il modo in cui gestisce questa zona dei Luoghi Santi di Gerusalemme, teatro negli ultimi tempi di scontri e violenze tra palestinesi e forze armate israeliane. Per questioni di sicurezza, infatti, Israele ha chiuso l’accesso alla Spianata delle Moschee al culto religioso dei musulmani, i quali reagiscono con forza contro il mancato rispetto della libertà di culto e religione.

Là, sul monte santo di Gerusalemme, la pace è continuamente soffocata dalle fiamme dei conflitti e della violenza.