La storia della principessa splendente

07/04/2015
La storia della principessa splendente

Prende vita la leggenda giapponese del tagliatore di bambù e della principessa venuta dalla Luna.

C’era una volta un vecchio tagliatore di bambù che nella foresta trovò un minuscolo semino di... principessa! Il tagliatore di bambù e la moglie curarono la princepessa e, con un aiuto miracoloso dal cielo, la crebbero e la presentarono alla città con tutti gli onori. Le voci sulla sua sconcertante bellezza e nobiltà corsero veloci, fino all’Imperatore stesso, ma nessun contendente riuscì a vincere il cuore di Kaguya, la “principessa splendente”. Kaguya era ricca e amata, ma non era libera di seguire le sue inclinazioni, tanto che invocherà il popolo della Luna di portarsela via.


L’eroina del film accetta quietamente il destino che le è riservato, ma con l’aumentare degli onori e delle ricchezze vediamo gradualmente abbassarsi, fino a scomparire, la sua felicità. Non possiamo dire se il film ha un lieto fine o no, dipende dai punti di vista dei personaggi della storia; quello che è sicuro è Kaguya, pur nella tristezza, vive e comprende l’aspetto essenziale dell’esistenza terrena, dall’amore per gli amici d’infanzia alla coltivazione della terra e il rispetto per la natura (uno dei temi sempre presenti nei film dello Studio Ghibli). Con le sue esperienze Kaguya cambia anche le esistenze di che l’ha accompagnata durante la sua vita speciale.

I disegni di questo film sembrano quasi essere stati lasciati in bozza, eppure ci sono voluti cinque anni per realizzarlo (addirittura uno in più del previsto). Quei tratti abbozzati in realtà sono lo stile scelto dal maestro dell’animazione giapponese Isao Takahata (“Una tomba per le lucciole”), ispirato all’arte giapponese antica.