21.07.2009
Speciale Giffoni 2009: 19-20 luglio
Giunti alla seconda settimana del festival, non c'è giorno che non
trascorra senza numerosi ospiti italiani e internazionali, pronti a
lasciare un autografo e rispondere alle domande dei piccoli giurati.
Tra gli ospiti, l'attore Luigi Lo Cascio (I 100 passi, La meglio gioventù), per la prima volta a Giffoni, è stato senza dubbio il meno "star" di tutti, a disagio di fronte ai flash dei fotografi ma sorridente e disponibile in mezzo ai ragazzi; durante il suo masterclass sul mestiere dell'attore ha raccontato il suo lavoro di ricerca per interpretare Peppino Impastato e ha confessato di trovarsi più a suo agio tra i giovani che tra i propri coetanei, soprattutto per l'entusiasmo e la voglia di impegnarsi per cambiare le cose in Sicilia.
Altro ospite attesissimo era Claudio Bisio, accolto da una vera ovazione; in sala Truffaut il comico ha scherzato con i ragazzi, ricordando tra una battuta e l'altra i propri esordi da studente del Piccolo teatro di Milano che si dilettava al cabaret ispirandosi a John Belushi (senza far ridere nessuno) e dicendo la sua sulla comicità al cinema e in TV, che dovrebbe evitare di scadere nella volgarità per cercare la risata facile. I giurati hanno ringraziato assalendolo alla ricerca di autografi, intonando coretti da Zelig e regalandogli la maglietta ufficiale da giurato. Lo si è rivisto in serata per introdurre insieme ad altri attori il suo ultimo film Si può fare, ottima commedia ispirata al lavoro delle cooperative nate negli anni '80 per ridare dignità ai malati di mente prima costretti alla reclusione. Tra gli altri ospiti, Naomi Watts (The Ring, King Kong) e Davide Ferrario (Dopo mezzanotte).
Proseguono le proiezioni dei film in concorso per Generator +13 e +16, e non sono mancate le polemiche: il durissimo Johnny Mad Dog sul tema dei ragazzi soldato è stato criticato da molti perché ritenuto troppo violento. Molto apprezzato invece il documentario Voci dal buio, realizzato in collaborazione con Giffoni e girato dal giornalista RAI Giuseppe Carrisi tra il quartiere degradato di Barra a Napoli e la città di Goma in Congo. L'idea era quella di tracciare un parallelo tra le vite dei ragazzi di Napoli, alle prese con spaccio e piccoli furti per comprarsi quello che i genitori non possono dare loro, e i loro coetanei congolesi, rinchiusi nelle baracche dei campi profughi senza nulla da mangiare, rapiti e drogati per essere usati come bambini soldato o, nel caso delle ragazze, vittime di abusi fin da bambine. In entrambi i casi, l'assenza dello Stato e lo sfruttamento da parte del cinico mondo degli adulti porta questi ragazzi a sentirsi abbandonati e vedere calpestati ogni giorno i propri diritti. Nelle domande dei giurati, soprattutto quelli campani, c'è stata la commozione e rabbia di una generazione accusata dagli adulti di ciò di cui è invece vittima, mentre sul palco è stato invitato uno dei ragazzi napoletani intervistati nel film.
Tra le altre proiezioni, i film concerto in 3D Hannah Montana: Best of both worlds concert tour e The Jonas Brothers: the 3D concert experience, quest'ultimo in anteprima. Cinema pienissimo di piccoli fan e grande show per una tecnologia che arriva per la prima volta a Giffoni e potrebbe rappresentare il prossimo futuro del cinema.
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