Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha preso la decisione di rimandare nei loro paesi d'origine (soprattutto Romania e Bulgaria) alcune centinaia di adulti e bambini di etnia rom. Bastano 300 euro per adulto e 100 euro per bambino e ci si libera una volta per tutte di zingari e nomadi "sporchi, ladri, parassiti". Dimenticando, però, che i rom di nazionalità romena o bulgara sono cittadini europei e come tali possono spostarsi liberamente in tutti i paesi Ue.
L'esempio della Francia sembra far scuola nella ricca e sempre più chiusa Europa dove le merci (e quindi i soldi...) possono circolare liberamente, mentre i poveri e gli emarginati - siano essi rom, immigrati, profughi etc... - vengono trattati alla stregua di "spazzatura umana" di cui disfarsi al più presto.
E allora, già che ci siamo, perché non imbarcarli tutti su navi cariche di rifiuti tossici europei e portarli a smaltire nei paesi-discarica africani? Le lezioni della storia sono chiare: quando in una nazione o comunità le cose vanno male, i capri espiatori sono sempre i più deboli. Succede anche oggi, nell'Europa del 2010.
E voi, cosa ne dite?
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