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20.06.2011
Giornata del rifugiato
Il 20 giugno 2011 si celebrano i 10 anni della Giornata mondiale del Rifugiato e i 60 anni della Convenzione di Ginevra sullo status dei Rifugiati.

Si tratta di anniversari importanti perché ricordano al mondo intero il dovere di riaffermare i diritti di tutte quelle persone che fuggono dal proprio paese in cerca di protezione e solidarietà.
Secondo l'Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) 67 milioni di persone non hanno ancora visto realizzato il diritto di vivere nella propria terra in pace, sicurezza e libertà. Si fugge dalla povertà, la guerra, le persecuzioni di ogni genere, la violenza, lo sfruttamento ma anche dalle calamità naturali, i disastri ambientali, nella speranza di trovare nazioni e popoli accoglienti dove i profughi possano ricominciare a vivere nella dignità e nel rispetto. L'umanità intera è così chiamata a mettere fine ad una piaga infinita, che ha segnato da sempre la storia dell'uomo lasciando una scia di dolore e sofferenza  che dura fino ad oggi. 

In attesa che le nazioni e le persone prendano sempre più coscienza del problema, vale la pena ricordare una frase del filosofo Platone che più di 2000 anni fa ebbe a dire: "Lo straniero separato dai suoi concittadini ed dalla sua famiglia dovrebbe ricevere un amore maggiore da parte degli uomini e degli dei".

(foto: una bambina somala in un campo profughi tra Libia e Tunisia, rifugiata sin dalla nascita, ©UNICEF)

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