L'ONU ha deciso di istituire la Giornata mondiale della TV nel 1996, riconoscendo l'importanza di uno strumento che porta quello che succede nel mondo nelle case di tutti, e spinge a riflettere sulle cause degli eventi e sulle loro conseguenze nella vita quotidiana.
La TV è ancora il più importante mezzo d'informazione, soprattutto in Italia dove l'83% della popolazione la utilizza tutti i giorni per tenersi aggiornato. Ma spesso viene usata come "baby-sitter" dei più piccoli, che passano in media due ore e mezza davanti allo schermo. E se grazie al digitale terrestre l'offerta per ragazzi è diventata ancora più ampia, il rischio è che i pomeriggi sul divano si allunghino ancora di più, togliendo spazio allo studio, al gioco e ad altre attività. Questo mentre gli esperti ricordano che dosi massicce di TV sottopongono il bambino al rischio di problemi psicologici.
Forse allora non è un caso che la Giornata dei diritti dei bambini e quella della TV quasi coincidano: una "buona" televisione è anche quella che sta attenta ai diritti dei più deboli, con spazi e contenuti pensati per loro (mentre si è spesso preferito adattare programmi creati per i più grandi). Anche se neanche la programmazione più attenta può sostituire la presenza di un adulto.
Avete dei programmi preferiti? Cosa vorreste cambiare? O anche voi, come Erika (vedi PM di luglio 2010) non avete o non guardate la TV?
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