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15.10.2010

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Giornata mondiale dell'alimentazione
Un fine settimana per fare il punto sulla lotta alla fame nel mondo.

Nel 2009 si sono registrati un miliardo di persone che nel mondo soffrono la fame, un aumento dovuto alla crisi economica e all'aumento dei prezzi del cibo. Con un calcolo modo triste ma efficace, si può dire  che ogni 6 secondi un bambino muoia di fame. Quest'anno per la prima volta si è scesi a 925 milioni, ma gli Obiettivi del millennio prevedono di dimezzare entro il 2015 la percentuale di popolazione affamata. Come se non bastasse, l'associazione Medici senza Frontiere ha denunciato che gli aiuti alimentari destinati ai paesi poveri sono spesso di scarsa qualità e di fatto non combattono la malnutrizione dei bambini.

La Giornata mondiale che si celebra sabato 16 ottobre è un'occasione per conoscere, riflettere e entrare in azione, "Uniti contro la fame", come recita lo slogan scelto quest'anno.
La FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ha lanciato già mesi fa una petizione su Internet per dire no a una situazione così tragica. Il simbolo della campagna è un fischietto giallo, come quello che gli impiegati della FAO hanno suonato a maggio scorso (vedi video) per attirare l'attenzione sul tema.
In Italia, dopo gli incontri e i dibattiti ufficiali si svolgerà domenica a Roma la marcia "Run for food", un modo per raccogliere firme e fondi per piantare alberi da frutto nelle scuole di Haiti. La gara non competitiva è aperta a tutti.

Ma anche spenti i riflettori sulla giornata, l'impegno di governi, associazioni e ognuno di noi deve continuare ogni giorno. Producendo più cibo (nel rispetto dell'ambiente), e soprattutto distribuendolo in modo più equo, non solo a quel 20% di Paesi ricchi che ne spreca a tonnellate ogni giorno.

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Pablo Banda PM ha scritto:
18.10.2010, ore 12:26
Cara Lucia, penso che discussioni e litigi tra amiche siano cose di normale "amministrazione" ossia abbastanza frequenti. Andare, oltre, però provoca malessere e disagio alle persone coinvolte. Io non credo che tu debba aspettarti chissà che cosa dalla tua amica "arrabbiata": prova, però, a fare un tentativo per parlarle sinceramente di questo problema, facendole presente che dire "te la farò pagare" non è di certo una bella espressione. Le minacce non risolvono mai i problemi, anzi li aggravano e li rendono insuperabili!
lucia ha scritto:
15.10.2010, ore 16:41
ciao qualche giorno fa ho litigato con una ragazza, perchè lei parla male alle mie spalle io le ho solo detto che ero arrabbiata con lei perchè faceva questo, lei ha iniziato a gridare dicendomi chi mi avesse detto questa cosa, io non volendo dire il nome ho detto "voci che girano" e lei a quel punto mi ha detto che me la farà pagare, poi è andata dalla mia migliore amica e le ha detto le stesse cose.Penso che dire " te la farò pagare" è davvero una cosa brutta e ora non so cosa aspettarmi da lei. Secondo voi tevo avere paura di lei si o no??.