14.03.2011
Giappone: la solidarietà in azione
L'appello di Save the children e della Caritas per i bambini colpiti dal terremoto in Giappone.
Il premier giapponese Naoto Kan l'ha definito: "Il momento più difficile del nostro Paese dalla fine della Seconda guerra mondiale". Il Paese del Sol Levante, questa volta, farà fatica a risollevarsi dai colpi di morte e distruzione che il terremoto e lo tsunami hanno inferto a milioni di persone che abitano nella parte nordorientale della nazione. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Le autorità locali riferiscono di 3mila morti accertati e di almeno 30mila dispersi, con migliaia di feriti. Incalcolabili i danni economici, nell'ordine di decine di miliardi di euro. Una tragedia immane che colpisce i più deboli, i bambini, alcuni dei quali sono rimasti senza genitori. Secondo un allarme lanciato dall'organizzazione Save The Children, "ci sono molti bambini rimasti senza casa. In alcuni casi hanno perso la famiglia. Sarà complesso affrontare i loro problemi psicologici".
Per i bambini e le bambine giapponesi, e per tutti gli abitanti della regione colpita dalle catastrofe, la Caritas ha attivato un fondo di solidarietà al quale aderisce anche il PM.
La Croce Rossa italiana ha attivato ora anche un numero per le donazioni: è possibile donare 2 € inviando un SMS al numero 45500.
Contribuite anche voi e diffondete questo appello.
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Francesco
ha scritto:
15.03.2011,
ore 17:35
Avete ragione: bisogna donare qualcosa a questi bambini che sono purtroppo in una condizione assai peggiore della nostra. Perché, come dice anche il messaggio della Quaresima, digiuno, preghiera ed elemosina, non è mai troppa la solidarietà verso gli altri.
