13.01.2012
La casa di tutti
15 gennaio: Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
Vi siete mai chiesti perché una persona lascia il proprio paese ed è costretto a rifarsi una vita in una nazione diversa da quella in cui è nata? Se vi siete posti qualche volta questa domanda, avrete certamente capito che milioni di uomini, donne e bambini abbandonano i loro paesi in cerca di migliori condizioni di vita altrove, perché minacciati da guerra, povertà, violenza, fame, persecuzioni, catastrofi naturali. Da "cittadini" diventano, quasi sempre contro la propria volontà, migranti (persone che emigrano), rifugiati (alla ricerca di asilo o rifugio) o "desplazados" (che scappano da casa e si rifugiano in altre regioni all'interno del paese), in balia di insicurezza e precarietà.
Ricordare queste persone significa dare una risposta concreta ai loro problemi, per fare in modo che la nostra società italiana diventi sempre una casa aperta alla solidarietà e all'accoglienza.
(foto: rifugiati a Doro, centro accoglienza Sud Sudan)
Ricordare queste persone significa dare una risposta concreta ai loro problemi, per fare in modo che la nostra società italiana diventi sempre una casa aperta alla solidarietà e all'accoglienza.
(foto: rifugiati a Doro, centro accoglienza Sud Sudan)
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