12.01.2011
Haiti: un anno dopo
Haiti chiede al mondo un maggior impegno per assicurare un futuro migliore ai suoi bambini.
"I bambini hanno sofferto e continuano a soffrire enormemente a causa delle ripetute emergenze verificatesi nel 2010 e devono ancora godere pienamente del loro diritto alla sopravvivenza, alla salute, all’istruzione e alla protezione". Sono sufficienti queste parole pronunciate dalla signora Françoise Gruloos-Ackermans, Rappresentante UNICEF ad Haiti, per fare un bilancio della situazione sull’isola, ad un anno di distanza dal terremoto del 12 gennaio dell’anno scorso.
Sono 4 milioni i bambini haitiani con grosse difficoltà ad avere accesso all’acqua potabile, ai servizi igienici e sanitari, all’istruzione e alla protezione dalle malattie. Sono sempre troppi i bambini – 380mila su 1 milione di persone – che vivono in affollati campi profughi e tendopoli improvvisate.
Il mondo intero si chiede come sia possibile che, nonostante gli aiuti straordinari e i soldi raccolti per l’emergenza terremoto nel 2010, la ricostruzione del paese e il ritorno alla normalità per la popolazione haitiana siano ancora degli obiettivi lontani e impossibili da raggiungere in tempi brevi.
Facciamo il possibile affinché la solidarietà con i bambini e le bambine di Haiti non si fermi e possa dare frutti di ripresa e rinascita al più presto.
lasciaci un tuo commento (* campo obbligatorio)
-
* nome
-
email
-
* commento
