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07.10.2011

video

L'eredità di Steve Jobs
Commozione in tutto il mondo per la morte di uno dei più grandi visionari della nostra epoca.

No, bandapm.it non sta diventando un sito di necrologi, ma nelle ultime settimane abbiamo voluto salutare alcune persone che hanno "lasciato un segno". Così, dopo la premio Nobel africana Wangari Maathai e l'editore di fumetti Sergio Bonelli, oggi ricordiamo Steve Jobs, il co-fondatore di Apple e Pixar morto la notte del 5 ottobre dopo una lunga malattia.

Come racconta lui stesso nel video qui accanto, è una di quelle persone partite da zero, appassionato fin da piccolo per quello che faceva; pur senza una laurea, grazie alla sua determinazione ha creato, mattone per mattone e con altri sognatori come lui, prima l'azienda di computer Apple e poi lo studio di animazione digitale Pixar, acquistata da chi voleva liberarsene e rilanciata insieme a John Lasseter ed Ed Catmull. Allontanato dalla sua stessa creazione, invece di disperarsi aveva trovato nuova energia con l'impegno alla Pixar e a NeXT, la sua nuova azienda, che venne anni dopo acquistata da Apple riportando Steve, da vincitore, a dov'era stato cacciato. E qui inizia la storia che conoscono tutti, quella legata a computer colorati e intuitivi, lettori mp3 dalle cuffie bianche, telefonini ipertecnologici e tablet multimediali. Semplicità d'uso, creatività e stile sono state le parole d'ordine, e le innovazioni portate nei prodotti hanno influenzato anche i concorrenti più agguerriti.
Non possiamo dimenticare lati più oscuri - dalle accuse di essere un capo dispotico alla drammatica questione dei suicidi di operai cinesi nelle fabbriche di prodotti Apple, fino alle derive "modaiole" che hanno reso iPod, iPhone e iPad gadget da sfoggiare e cambiare ogni anno - ma il suo carisma e la capacità di guardare sempre avanti e creare uno "stile di vita digitale" non guidato da semplici motivi economici ma per migliorare e semplificare la vita delle persone, l'hanno reso una delle grandi menti del secolo appena passato e di quello che viviamo oggi.

"Perché le persone che sono abbastanza folli per credere di poter cambiare il mondo, sono quelle che lo cambiano" (Steve Jobs)


(immagine: rielaborazione fotografica di Flink-design)

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Alessia ha scritto:
09.10.2011, ore 12:02
Steve anche se e morto, ha lasciato la scia della sua esistenza e lo ricorderemo il genio della tecnologia.