05.01.2012
Ogni bimbo è un sorriso di Dio
Dedicato ai più piccoli il tradizionale presepio missionario dei comboniani di Venegono Superiore (VA).
Vi è piaciuta la copertina del numero di gennaio del PM? Quei bambini sorridenti accanto a Gesù bambino sono il poster del presepe missionario della comunità comboniana di Venegono superiore, in provincia di Varese. Perché i bambini? Perché, come dicono i missionari stessi, "i bambini e l’amore con cui Dio ci chiede di accoglierli e accompagnarli dovrebbero essere il termine di confronto per le nostre scelte nel costruire un mondo migliore". Come sa il nonno che parla al nipotino la sera dell'Epifania, nello Speciale sul PM.
Il presepio è stato inaugurato il 25 dicembre e resterà aperto fino al 30 gennaio, insieme al mercatino missionario che destinerà il ricavato in progetti nel Sud del mondo. Ecco gli orari:
fino al 6 gennaio tutti i giorni 14.00-18.00
7-30 gennaio lunedì e venerdì 9.00-12.00, 14.00-18.00 (gruppi/scuole), sabato e domenica 14.00-18.00
Per informazioni e prenotazioni gruppi:
tel 0331 865010 - 0331 865071
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Pablo (Banda PM)
ha scritto:
09.01.2012,
ore 12:35
Grazie per gli auguri di Buon 2012 da parte della Banda PM al completo! E grazie soprattutto, Franci, per la splendida
Franci
ha scritto:
08.01.2012,
ore 18:48
Oggi, durante la premiazione di un concorso letterario sui presepi a cui avevo partecipato (sono uno dei due finalisti), ho conosciuto un ragazzino di colore che si è dimostrato simpatico e disposto a parlare. E io, che all'inizio volevo vincere, ho scoperto che l'importante non è vincere, ma partecipare e soprattutto fare amicizia con il prossimo.Spero che mi concediate di farvi leggere il mio elaborato. Auguri di buon anno a tutta la banda!!! :) - La ricetta del Natale - Il profumo di cannella mischiato a quello dei biscotti appena sfornati riuscì a trasportarmi nella tipica atmosfera scandinava molto ricorrente nel periodo natalizio. Il cotechino e i vari salumi affettati che regnavano sul tavolo adornato con decorazioni natalizie, erano secondari rispetto all'entusiasmo nel passare una piacevole giornata con tutta la famiglia radunata attorno a un tavolo.Un tavolo che, poveretto, riusciva a malapena a sopportare i numerosi piatti e le posate appoggiate sopra. Accanto ad esso vi era il tipico albero che -come il tavolo- riusciva a stento a resistere alle tonnellate di palline che lo decoravano. Il presepe soprastante il davanzale in legno era stupendo, grazie alle pigne e ai sassolini sparsi qua e là che rendevano la bellissima creazione di San Francesco semplice e umile, come la vita del Santo. La cucina ricordava invece un centro commerciale nel periodo dei saldi: mia madre poneva delicatamente gli affettati sul piatto mentre mio padre tagliava una bella pagnotta con l'uvetta e le noci. Il tutto accompagnato dalle note di "Astro del Ciel", la celeberrima musica natalizia che mio fratello stava suonando al pianoforte. E pensare che in quel preciso istante una famiglia povera in Italia o in altre parti del mondo faceva la fame e riusciva ad essere felice con il poco cibo che riusciva a permettersi. Per questo devo ringraziare i miei genitori che hanno fatto l'ottima scelta di comprare dei prodotti equo e solidali alla Bottega del Mondo per poter donare parte della mia felicità agli artigiani che hanno costruito quei graziosi presepi.In una giornata come quella era impossibile pensare ai regali che avevamo scartato quella mattina:un cesto di biscotti e cioccolati non è neanche paragonabile all'allegria e alla gioia che ci regala questa grande festività. Altruismo e solidarietà: ecco gli ingredienti per un Natale più giusto e più gioioso.
