Si celebra il secondo anniversario, insanguinato, dell'accordo tra Libia e Italia. Come missionari non ci riconosciamo in questo "trattato di amicizia". In realtà è un'associazione a delinquere di stampo liberista.
È un trattato di ipocrisia firmato dal sangue dei migranti e dalla complicità degli interessi economici bilaterali. Sotto i riflettori della vergogna che sembra avere abbandonato la nostra politica. Nella totale impunità e sotto la plaudente assemblea di Rimini, e quindi di parte del popolo cristiano, hanno fatto passerella i fautori di questo accordo.
Come missionari ci dissociamo da questa vergogna e dalle menzogne dei ministri che dicono di rispettare la legge. L'unica ad essere rispettata è quella del profitto economico.
Non siamo complici di ciò. Per questo non possiamo tacere.
Cimi (Conferenza degli Istituti missionari in Italia)
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